Gianni Thoma – Partecipazione 21 Ottobre 2020

Vairano, 14 ottobre 2020

Un uomo serio che non si prendeva mai sul serio


Gianni Thoma


Gianni, quando facevo il giornalista, non solo era mio amico, ma era anche uno dei miei informatori preferiti.

Sempre sorridente rendeva possibile anche quanto non lo sembrava. Ricordo una volta, era l’inizio del nuovo millennio,  quando la polizia continuava ad espellere donne dai locali a luci rosse del cantone… che però erano sempre pieni.

Di quest’ultimo dettaglio sui giornali non si parlava; per la stampa valevano solo i comunicati in pompa magna della polizia. Arrivati a quasi 200 espulsioni ne parlai con Gianni che in una battuta mi svelò l’arcano: “le buttano fuori e loro escono, ma poi rientrano e nessuno va a controllare” mi disse, come se fosse evidente che la polizia si era persa in un’operazione di propaganda dispendiosa quanto inefficace.

Con il corrispondente della DRS (ma poi il servizio lo volle anche la RSI) decidemmo di farci un sevizio d’approfondimento. Così chiamai Gianni che ci diede appuntamento alle 10 della sera successiva. Ci presentammo con la telecamera e partimmo alla volta di Viganello dove caricammo una ragazza che aveva il foglio di via. Ci fermammo alla dogana di Brogeda dove la donna espletò le formalità burocratiche per l’allontanamento del territorio elvetico e poi rientrammo in Svizzera da un altro valico. Tre ore dopo la donna era dove l’avevamo presa e il giorno dopo ricominciò a lavorare. 

Il risultato di quella scampagnata fu uno splendido servizio dove Gianni, con fatti e parole, ci svelò il mistero delle donne espulse e dei bordelli pieni. Quel lavoro andò in onda a 10 vor 10 per la DRS e Falò per la RSI; in studio, a Falò, era presente il comandante della polizia cantonale che, alla fine del servizio, non sapendo come rispondere alle domande del giornalista cominciò ad arrossire. 

Guardai quel servizio con Gianni e ridemmo a crepa pelle. 

E così lo voglio ricordare, serio senza prendersi mai sul serio, con un grande sorriso sulle labbra, pronto ad aiutare il mondo.

Ciao Amico mio. Michel